giovedì 4 maggio 2017

SEGNALAZIONE - DORIAN E LA LEGGENDA DI ATLANTIDE- DEMETRIO VERBARO

DORIAN E LA LEGGENDA DI ATLANTIDE.
Demetrio Verbaro.

Ciao a tutti, oggi vi presento il nuovo libro di Demetrio Verbaro: Dorian e la leggenda di Atlantide.

Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.
E’ padre di tre figli: Thomas, Riccardo e Dorian.
Grande appassionato di cinema, letteratura e sport.
“Dorian e la leggenda di Atlantide” è il suo quinto romanzo.

Dalla sua opera d’esordio “il carico della formica” è stato tratto l’omonimo cortometraggio che lo vede impegnato come attore e sceneggiatore.

SINOSSI

Atene 399 a.C.
Il filosofo Socrate è stato condannato a morte. Il suo ultimo desiderio, esaudito, è quello di trascorrere la notte prima dell’esecuzione insieme all’amico e discepolo Platone. Prima di morire vuole confessargli un segreto che ha tenuto nascosto per tutta la vita, custodendolo gelosamente. “Quale segreto, maestro?”
“La leggenda di Atlantide!” L’indomani Socrate morì con l’anima purificata, sereno.
Ma perché era così importante tramandare quella storia?
Cosa era successo di così terribile e sconvolgente in quell’isola prima che s’inabissasse per sempre sul fondo dell’oceano?

ESTRATTO

«Fermiamoci amico mio, ho bisogno di riposo» disse Socrate con una punta di affanno, sedendosi su un grande masso vicino alla scogliera, osservando quella distesa infinita di mare.
Il suo discepolo si sedette accanto a lui e abbozzò un sorriso.
“Che incanto il mare, è la più bella creazione che ci hanno donato gli Dei.”
Socrate alzò l’indice e scandì le parole: “Guarda il mare vicino alla riva, nel punto in cui le onde baciano la spiaggia, cosa ti sembra?”
“Un mondo acceso, ricco, rigoglioso, pronto ad accogliere l’uomo e la vita.”
“Ora punta i tuoi occhi al largo, fino all’orizzonte, dove la linea di confine con il cielo ne attenua ogni onda e ne confonde il profilo. Cosa vedi?”
Platone rispose in un sussurro: “Sembra che le distanze e il tempo perdano il loro valore reale, il mare appare immenso e irraggiungibile, come un segreto negato agli uomini.”
Socrate pronunciava ogni parola con forte accento, rimarcandola:
“È sempre lo stesso mare eppure lo hai descritto in modo opposto a seconda del punto in cui i tuoi occhi lo osservavano. Impara questa lezione, prima di giudicare qualcosa oqualcuno, financo te stesso, guarda sempre almeno da due diverse prospettive.”















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