martedì 26 aprile 2016

PRESENTAZIONE FIELE D'OTTOBRE - Varla Del Rio - DARKZONE

Ciao a tutti!
Eccomi con una nuova e bellissima presentazione per la Darkzone.
Ospite del mio blog oggi è Varla Del Rio ed il suo libro FIELE.

Varla Del Rio è uno pseudonimo.
Nasce a Roma alla fine degli anni settanta e dopo aver conseguito la Laurea in storia e critica del cinema, ha iniziato a scrivere recensioni per riviste indipendenti e pile di sceneggiature.
Alcune sono state realizzate altre hanno ricevuto premi e menzioni. Altre ancora sono in attesa di essere realizzate.
Lavora come assistente al montaggio presso alcune società post produzione e come adattatrice
Ha la passione per i film horror e la letteratura gotica.
Sotto mentite spoglie ha scritto racconti cupi per ragazzi malinconici.
Dal 2012 suona il basso nel gruppo doom Summer's gone.

FIELE D'OTTOBRE è il suo primo romanzo.


Intervista doppia alle protagoniste di FIELE D'OTTOBRE.


NOME

Carla 
Agnese

SOPRANNOME:

Carla: Non ho soprannomi. Da qualche anno il mio nome è stato sostituito dalla parola "mamma"

Agnese: Mia madre mi chiamava sempre "l'esagitata". Vale come soprannome?

ETÀ:

Carla: 40
Agnese: 40

RAPPORTO CON L'ALTRO SESSO

Carla: In questo momento ho un pessimo rapporto con l'altro sesso. Sono sposata con Umberto da quando avevo 28 anni. Abbiamo una figlia, dormiamo nello stesso letto, condividiamo la quotidianità...e la noia.

Agnese: non mi sono mai sposata. È da molto che non incontro un uomo interessante. Preferisco collezionare relazioni poco impegnative e concentrarmi sul lavoro. Sono una calamita per adulteri e psicopatici.

IL TUO UOMO IDEALE

Carla: Si chiama Flavio e fa il libraio. Gentile, sorridente, appassionato. Con lui fantastico una vita diversa

Agnese: non ho un uomo ideale. Non ci sono uomini ideali.

COLORE PREFERITO

Carla: blu
Agnese: rosso

CIBO PREFERITO

Carla: le crepes dolci, amo cucinarle a mia figlia Giulia

Agnese: sono perennemente a dieta.

DÌ QUALCOSA ALL'ALTRA

Carla: Belle scarpe

Agnese: Grazie

TRE AGGETTIVI PER DEFINIRE L'ALTRA

Carla: Passionale, impulsiva, irrisolta

Agnese: Pavida, trascurata, irrisolta


UN LUOGO A CUI SEI MOLTO LEGATA

Carla: il parco del posto in cui lavoro

Agnese: Testaccio, il quartiere in cui sono cresciuta.


BEVANDA ALCOLICA PREFERITA:

Carla: non bevo

Agnese: Vino rosso e superalcolici


GIORNO E NOTTE

Carla: giorno

Agnese: notte


FAI UN SORRISO

Carla accenna un timido sorriso

Agnese scoppia in una risata


SALUTA L'ALTRA

Carla: Riguardati

Agnese: Anche tu



SINOSSI: 

Umberto, un quarantenne frustrato con molte ossessioni, è convinto che la sua vita stia per cambiare in meglio con l'arrivo di una promozione. ma la mattina in cui si reca al lavoro per  l'agognato riconoscimento è costretto a incassare una cocente delusione. Da quel momento in poi il veleno che ha covato per tanto tempo entrerà in circolo, fagocitando tutte le persone che orbitano intorno alla sua esistenza.
Giulia è una dodicenne ricca di fantasia e con una grande passione per il nuoto.  La sua sensibilità la porta a vedere oltre la realtà di tutti i giorni ed ad oltrepassare quella sottile linea di demarcazione che separa il mondo razionale dalla dimensione onirica.
A mettere Giulia in contatto con tale universo è la costanza presenza di gatti, unici esseri capaci di sondare la profondità dell'inconscio.





















Alla prossima!!!



























domenica 17 aprile 2016

DANIELA LOJARRO- PRESENTAZIONE E RECENSIONE FAHRYON – Parte prima de "Il Suono Sacro di Arjiam"

Daniela Lojarro è nata a Torino. Terminati gli studi classici e musicali (canto e pianoforte), vince alcuni concorsi internazionali di canto che le aprono le porte fin da giovanissima a una carriera internazionale sui più prestigiosi palcoscenici in Europa, negli U.S.A., in Sud Corea, in Sud Africa nei ruoli di Lucia di Lammermoor, Gilda in Rigoletto e Violetta in Traviata.

Ha inciso diversi CD:
  • G. Rossini Ermione (con M. Caballè, M. Horne)
  • G. Paisiello Nina, ossia la pazza per amore
  • CD Gala Concert con brani da Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto di G. Verdi e Le nozze di Figaro di W. A. Mozart
  • F. & L. Ricci Crispino e la Comare
  • Exawatt: Time Frame
  • Ars Nova: Seventh Hell

Diverse opere da lei interpretate sono state riprese da radio o televisione:
  • G. Rossini Ermione
  • V. Bellini La Sonnambula
  • G.F. Haendel Alcina
  • L. Delibes Lakmé

Alcuni brani da lei incisi sono stati inseriti come Soundtrack in diversi Film:
  • Zeffirelli Toscanini con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti (con C. Bergonzi) e Rigoletto (con C. Bergonzi) di G. Verdi.
  • Harron I shot Andy Warhol con brani da Rigoletto di G. Verdi
  • Scorsese The departed con brani da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti
Si dedica anche all'insegnamento del canto e alla musico-terapia come terapista in audio-fonologia, una rieducazione della voce e dell’ascolto rivolta ad adulti o bambini con difficoltà nello sviluppo della lingua oppure ad attori, cantanti, commentatori televisivi, insegnanti, manager per sviluppare le potenzialità vocali.

«Fahryon» parte prima della saga «Il Suono Sacro di Arjiam», edito da GDS, è il suo primo romanzo.


FAHRYON . Parte prima de " IL SUONO SACRO DI ARJIAM"

Sinossi:

«Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto.»

Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell'Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro.
Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.


RECENSIONE a cura di Diana Mistera

Fahryon è la prima parte de Il Sacro Suono di  Arjiam, L'ambientazione è quella del fantasy classico. 
Ho trovato questo primo volume un po' arduo da leggere all'inizio perché estremamente lento. Ho impiegato un po' a familiarizzare con i nomi esotici dei protagonisti della storia ed ad entrare nella storia stessa anche se è ben scritto.
Traspare immediatamente la profonda conoscenza ed il legame dell'autrice con la musica ma a volte le descrizioni fin troppo dettagliate degli ambienti rallentano la lettura e la storia.
Avrei approfondito di più certi aspetti dei due protagonisti, Fahryon e Uszrany. La storia d'amore fra i due sembra rimanere in secondo piano, quando io, da romantica quale sono l'avrei fatta nascere ed evolvere un po' di più nella storia. 
Avrei anche approfondito il background del Magh Tyrnahan dato che lo ritengo uno dei personaggi chiave di questo primo capitolo; spero di essere accontentata nel secondo volume. Ho trovato invece molto bella e dettagliata la descrizione del cattivo della storia: Mazdraan che trovo molto, affascinante, fra tutti, lui è il mio preferito. 
Nella seconda metà della storia si ha un notevole decollo e anche la lettura scorre più facilmente, la storia diventa più incalzante ed è difficile staccarsi dalle pagine. 

Ho trovato molto utile alla fine l'elenco dei personaggi e la spiegazione della terminologia usata.
Sono molto curiosa di leggere il seguito.





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